Dati dell'intervistato

Cognome
Serpe
Nome
Rosario
Data di Nascita
14 Maggio 1920
Luogo di Nascita
Francofonte
Nazionalità
italiana
Professione
Barbiere
Note biografiche
Rosario nasce a Francofonte (Sicilia) nel 1920. Lavora come barbiere in paese fino al 1940. Durante la guerra è di stanza in Alto Adige. L'8 settembre 1943 viene fatto prigioniero dall'esercito tedesco e trascorre in prigionia in resto del periodo bellico. Torna a casa in Sicilia nell'estate del 1945. Nel dopoguerra si sposa e per motivi professionali giunge a trasferirsi in Trentino. Risiede a Melta di Gardolo (Tn).
Note
Intervista realizzata l'11 marzo 2004.

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
46:43
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
italiano
Progetto
Seconda Guerra mondiale e resistenza trentina
Luogo
Trento

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Seconda Guerra Mondiale,  Armistizio, 1943,  Prigionieri di guerra, 
Abstract
Rosario Serpe, siciliano, trascorre l'infanzia nel paese di Francofonte. Frequenta le scuole dell'obbligo e lavora come apprendista barbiere. Nel 1940 viene chiamato a svolgere il servizio militare, in un anno particolarmente drammatico per la sua famiglia in cui erano morte la nonna paterna e una sorella. Rosario viene mandato in Alto Adige con un reparto di carristi (qui frequenterà anche un corso del genio militare). L'8 settembre 1943 Rosario si trova a Bressanone, ricoverato per un'enterocolite. Viene quindi fatto prigioniero dai Tedeschi e portato in un campo di prigionia nella Prussia Orientale (attuale Polonia). Come la maggioranza dei suoi compagni rifiuta di unirsi all'esercito tedesco e viene quindi costretto a vivere in condizioni durissime e a lavorare per l'industria bellica. Nel 1944 si ammala di malaria e viene ricoverato in un ospedale per i prigionieri dove la promiscuità e le condizioni igieniche pessime sono causa di un'elevata mortalità. Rosario sopravvive e viene impiegato presso un panettiere. Con la famiglia del panettiere Rosario trova un po' di calore famigliare, stringe un bel rapporto anche con la moglie dell'uomo e con i nipotini. All'arrivo dell'esercito americano, nel 1945, Rosario si adopera come può affinché la famiglia del panettiere non debba soffrire. Con la fine del conflitto intraprende il viaggio di ritorno a casa, in bicicletta fino in Alto Adige e poi con una tradotta fino in Sicilia.
Note
Selezione minuti: 29:23 - 30:38

Scaletta tematica

00:00 La famiglia e l'infanzia: scuola e apprendistato come barbiere. Il lavoro e la partenza per il servizio militare.
06:50 Il 1940, un anno di lutti.
08:37 L'8 settembre 1943 Rosario ricoverato a Bressanone. L'arresto e la deportazione su un treno per il bestiame.
15:13 Il campo di concentramento di Stablack sul mar Baltico (oggi Stabławki, Polonia): la vita nelle baracche, il rifiuto di aderire all'esercito tedesco, brutalità e fame.
18:56 Il senso di tradimento da parte della monarchia italiana.
20:13 Il lavoro coatto nell'industria bellica.
21:15 Differenze fra la condizione in prigionia dei soldati semplici e degli ufficiali (ricorda il prof. Betta di Trento). Nessuna protezione da parte della Croce Rossa per i soldati italiani.
24:08 Episodio del Natale 1943 (campo di Mühlberg sull'Elba) in cui un soldato Indiano prigioniero gli regala del pane e del pesce in scatola (dai pacchi della Croce Rossa inglese).
26:53 Episodio in cui un compagno di prigionia raccoglie una rapa nei campi e viene picchiato.
28:04 Lavoro in una raffineria di benzina, bombardamenti.
29:23 La malaria, le botte e il ricovero a Zeithein, ospedale con circa 5000 prigionieri malati (tbc, malattie polmonari o malaria).
32:15 La dimissione e il lavoro presso dei contadini (novembre 1944).
33:00 Trasferimento in un altro campo e lavoro presso un panettiere fino alla liberazione. Rapporti di affetto con la famiglia del panettiere.
38:11 Rosario intercede presso gli Americani per aiutare il panettiere e la sua famiglia.
40:05 Il ritorno: fino a Bronzolo in bicicletta con altri tre prigionieri (800 km in in tre giorni). Poi con una tradotta militare, dopo nove giorni, arriva al paese natale dove ritrova il padre e la sorella.
45:26 Considerazioni sulla prigionia come un trauma inaspettato, vissuta come un tradimento da parte del proprio Paese