Dati dell'intervistato

Cognome
Tomasi
Nome
Giordano
Data di Nascita
9 Ottobre 1921
Luogo di Nascita
Mori
Nazionalità
italiana
Professione
Artigiano
Note biografiche
Giordano Tomasi partecipa alla seconda guerra mondiale in Grecia. Nel dopoguerra si impiega presso la manifattura tabacchi di Rovereto, vi lavora per 33 anni come meccanico.
Note
Intervista realizzata il 6 dicembre 2005.

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
01:50:01
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
italiano e dialetto trentino
Progetto
Seconda Guerra mondiale e resistenza trentina
Luogo
Rovereto

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Seconda Guerra Mondiale,  Fronte greco (II GM),  Corfù, 1943, 
Abstract
Giordano Tomasi ricorda la sua esperienza durante la Seconda guerra mondiale. Viene arruolato a 19 anni e dopo l'addestramento destinato all'isola di Corfù. Per più di due anni il suo reggimento presidia l'isola assieme alle truppe tedesche. Dopo l'8 settembre 1943 e l'armistizio dell'Italia con l'Inghilterra esplodono le tensioni con i Tedeschi, sebbene in maniera meno drammatica rispetto a Cefalonia. Giordano rifiuta di collaborare con i Tedeschi e diventa un prigioniero lavoratore. Da Corfù i prigionieri vengono portati sulla terraferma, in diversi campi. A Salonicco Giordano prende la malaria e, tra la scarsità di cibo, il lavoro e la malattia, perde 30 kg. Quando l'esercito inglese conquista la Grecia Giordano si trova all'ospedale. Con gli Inglesi le condizioni di vita dei prigionieri migliorano, soprattutto per l'abbondanza di cibo. L'ultimo periodo di guerra Giordano lo trascorre in un campo di prigionia presso Battipaglia e solo nell'autunno del 1945 sarà libero di ricongiungersi con la famiglia in Trentino.
Note
selezione minuti 39:22 - 40:02

Scaletta tematica

00:00 - arruolamento, addestramento a Merano e partenza per il fronte greco
01:30 - la compagnia anticarro in Grecia e i buoni rapporti con la popolazione locale
02:44 - il periodo tranquillo del presidio dal 1941 all'8 settembre 1943: le mansioni, le comunicazioni
04:32 - l'armistizio, 8 settembre 1943, la telefonata dal quartier generale di Roma l'esultanza per la presunta fine della guerra
08:54 - una seconda comunicazione che avvisa di stare in guardia rispetto ai Tedeschi
11:35 - la richiesta di consegnare le armi, il campo di prigionia a Corfù
15:41 - i giorni della prigionia e il bombardamento inglese (800 morti in pochi minuti)
20:20 - il trasferimento a Igoumenitsa e il bombardamento di una nave di prigionieri
22:47 - il trasferimento su zattere fatte con i bidoni della benzina
23:37 - ricordo del periodo tranquillo precedente all'armistizio
24:55 - l'iniziale resistenza ai Tedeschi
32:25 - confronto fra la situazione di Corfù e quella più grave di Cefalonia
34:30 - anche gli Italiani di Corfù cedono le armi e una decina di ufficiali vengono fucilati
37:00 - racconto del commovente “pellegrinaggio” fatto dopo la fine della guerra con le famiglie dei caduti e con i superstiti.
40:20 - la prigionia: lavoro, violenze, lunghe marce, fucilazioni
47:43 - il rifiuto di giurare fedeltà alla Germania e a Hitler e il pestaggio che ne conseguì
53:13 - prigionia e lavoro in un'officina meccanica, progressivo peggioramento della vita
1:00:00 - trasferimento a Salonicco, lavoro, fame, malaria, l'ospedale
1:11:43 - l'arrivo degli Inglesi che portano il cibo
1:17:45 - il viaggio in nave verso Taranto
1:23:44 - il campo di prigionia in Puglia
1:26:10 - il trasferimento a Pattipaglia e l'arrivo nella città rasa al suolo, ancora lavoro
1:30:57 - nessuna possibilità di comunicare con le famiglie
1:33:00 - la prima licenza (giugno 1945); ricordo del cognato prima al fronte in Montenegro e poi carabiniere volontario in Valle Aurina
1:38:35 - l'ultimo viaggio verso casa con la sorella con mezzi di fortuna; l'emozione dell'incontro con il padre
1:48:13 - il concorso alla manifattura tabacchi di Rovereto
1:48:45 – ricordo dell'arrivo degli esuli istriani