Dati dell'intervistato

Cognome
Tomasi
Nome
Bruno
Data di Nascita
1 Settembre 1924
Nazionalità
italiana
Professione
Disegnatore
Note biografiche
Bruno Tomasi durante la Seconda guerra mondiale viene impiegato come disegnatore per l'esercito tedesco. La Gestapo lo sospetta di spionaggio e lo arresta. Bruno trascorre gli ultimi due anni di guerra passando da un campo di concentramento ad un altro. Torna dalla famiglia in Trentino nell'ottobre del 1945.
Note
Intervista realizzata il 21 marzo 2003.

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
02:17:45
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
italiano
Progetto
Seconda Guerra mondiale e resistenza trentina
Luogo
Trento
Note
Intervista realizzata presso la FMST (sede Torre d'Augusto). Attorno al minuto 59 manca l'audio per pochi secondi.

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Seconda Guerra Mondiale,  Antifascismo,  Lager di Dachau,  Lager di Buchenwald, 
Abstract
Bruno Tomasi durante la Seconda guerra mondiale viene trasferito in Germania per lavorare come disegnatore per l'esercito tedesco. Quando la Gestapo lo sospetta di spionaggio comincia l'inferno dei campi di concentramento. Tra il 1944 e il 1945 Bruno viene trasferito da un lager all'altro assistendo e subendo le peggiori atrocità. Riuscirà a ricongiungersi alla famiglia solo nell'ottobre del 1945.
Note
Selezione minuti 1:55:33 - 1:56:47

Scaletta tematica

00:00 – infanzia, formazione, famiglia e ambiente antifascisti
03:45 – 1943 bombardamento di Trento, la famiglia sfollata a Malè
05:15 – l'antifascismo fra i giovani
06:30 – lavoro coatto per il Terzo Reich
15:50 – l'arresto (11.09.1944) e l'interrogatorio della Gestapo
22:13 – la detenzione nel lager di Innsbruck (lavoro, fame, freddo, violenza)
29:10 – episodi di aiuto da parte della popolazione e di militari austriaci
32:21 – le condizioni di vita nel campo
36:44 – trasferimento nel lager di Dachau (28.12.1944)
39:33 – Bruno mostra alcuni certificati relativi alle sue incarcerazioni
42:14 – le dure condizioni di vita nel campo di concentramento
46:04 – ricorda la vicenda di padre Giannantonio Agosti
49:01 – la vita violenta del lager
58:15 – continua la storia di padre Agosti
1:00:50 – la fame più forte dell'umanità stessa
1:06:00 – lavori forzati per la ricostruzione di zone bombardate (Fulda, gennaio 1945)
1:16:00 – il paradosso per cui le continue sofferenze fisiche hanno permesso la sopravvivenza
1:19:00 – aneddoti relativi ai bombardamenti degli Alleati a cui Bruno è sopravvissuto
1:28:28 – trasferimento verso ovest (marzo 1945) mitragliamenti degli Alleati
1:35:12 – arrivo a Buchenwald (1.04.1945) e trasferimento nel campo di Litoměřice (Rep. Ceca)
1:40:20 – le morti continue, il ricordo di un amico
1:45:00 – spostamento in un altro campo, le stragi di prigionieri
1:48:30 – la fuga nella notte assieme ad altri prigionieri
1:50:45 – maggio e giugno '45 ricoverato in un ospedale dell'esercito russo
1:55:40 – le condizioni di salute dopo il lager, lo stomaco atrofizzato
1:57:30 – la dimissione dall'ospedale, l'inizio del viaggio verso l'Italia a piedi
1:59:15 – il campo di raccolta gestito dai Russi a Legnica (attuale Polonia)
2:04:15 – nel campo arriva la notizia delle bombe atomiche
2:05:40 – ottobre 1945 lungo e travagliato rientro in treno verso l'Italia
2:13:02 – arrivo nella città di Trento bombardata, aiuto della polizia partigiana
2:14:40 – ricongiungimento con la famiglia a Cles
2:15:30 – le notizie dell'Olocausto che sente nel corso della guerra