Dati dell'intervistato

Cognome
Schiera
Nome
Pierangelo
Data di Nascita
1941
Luogo di Nascita
Como
Nazionalità
Italiana
Professione
professore universitario
Note biografiche
Allievo di Gianfranco Miglio, Pierangelo Schiera è stato docente di Storia delle dottrine politiche presso l'Università di Bologna. A Trento è stato incaricato di Storia politica moderna dall'a.a. 1969/70 all'a.a. 1971/72 e di Storia delle istituzioni sociali e politiche nell'a.a. 1975/76, poi docente di Storia delle dottrine politiche dall'a.a. 1976/77, nonché preside a più riprese della facoltà di Sociologia (1879 – 1982 e 1990 – 1993). Dopo aver intensamente collaborato con l'Istituto storico italo-germanico di Trento, ha diretto l'Istituto italiano di cultura di Berlino ed è professore onorario della Humboldt Universität di Berlino.
Note
L'intervista è stata realizzata il 28 settembre 2011

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
00:54:28
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
Italiano
Progetto
La memoria dell’Università: le fonti orali per la storia dell’Università degli Studi di Trento (1962 – 1972)
Luogo
Trento

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Università di Trento,  Politica universitaria italiana,  Gestione Baglioni-Rotelli (1970-1972),  Libera Università di Trento, 
Abstract
Pierangelo Schiera nell'intervista presenta la propria esperienza di professore presso l'Università di Trento, una docenza che lo ha visto coinvolto in diverse fasi della storia dell'Istituto. Egli ricorda le difficoltà vissute nei primi anni durante le contestazioni sessantottine e l'esperienza sotto la direzione di Guido Baglioni. Secondo l'intervistato la vera svolta l'Istituto la conobbe con l'arrivo di Prodi, che diede avvio ad un periodo di «normalizzazione» del clima universitario. Dopo alcuni anni di docenza a Bologna decise di ritornare a Trento e nella narrazione vengono descritti i rapporti di collaborazione che strinse con l'Istituto storico italo-germanico di Trento e le nuove esperienze didattiche che incontrò presso la facoltà di Sociologia. In coda all'intervista trova spazio il ricordo della figura di Bruno Kessler e alcune riflessioni sul rapporto molto stretto tra Ateneo e amministrazione provinciale di Trento.
Note
I referenti del progetto sono Giovanni Agostini, Andrea Giorgi e Leonardo Mineo

Scaletta tematica

Cenni biografici – 00:00:00
La scoperta di Sociologia – 00:07:50
Riflessioni sull’arrivo a Trento di alcuni esponenti dell’ambiente milanese che in precedenza si erano schierati per la riforma Maranini-Miglio – 00:12:10
Il coinvolgimento di Sociologia nelle dinamiche sessantottine – 00:13:40
La prima «normalizzazione» di Sociologia con la direzione di Guido Baglioni – 00:14:50
Il fallimento della prima «normalizzazione» e il successo della seconda con l'arrivo di Paolo Prodi – 00:19:02
Il ricordo della partecipazione alle assemblee a Trento e della chiamata a Bologna – 00:21:55
Il rapporto di collaborazione con Giuseppe Olmi e la decisione di ritornare a Trento – 00:29:55
Il lavoro alla Libera Università di Trento e presso l'Istituto storico italo-germanico – 00:35:15
La nomina a preside della facoltà di Sociologia e l'esperienza dell'«Università aperta» – 00:38:02
La collaborazione con Paolo Prodi presso l'Istituto storico italo-germanico di Trento – 00:40:02
I mancati rapporti tra Università di Trento e Istituto storico italo-germanico di Trento – 00:41:30
La seconda presidenza di Sociologia e l'esperienza berlinese come direttore dell'Istituto italiano di cultura – 00:42:50
Il rapporto personale con Bruno Kessler e la proposta di coordinare la ricerca dell'Istituto trentino di cultura (Itc) – 00:43:53
L'importante funzione dell'Istituto trentino di cultura: uno strumento di governance della Provincia di Trento – 00:50:05