Dati dell'intervistato

Cognome
Haffner Tomazzoni
Nome
Egea
Data di Nascita
3 Ottobre 1941
Luogo di Nascita
Pola (Croazia)
Nazionalità
italiana
Professione
Interprete
Note biografiche
Egea nasce a Pola. Rimane orfana di padre nel 1944. Dopo il 1946 la madre si trasferisce a Cagliari mentre lei viene affidata alla nonna paterna a Bolzano. Lì studia e diventa interprete. Nel 1966 si sposa e si stabilisce a Rovereto. Ha due figlie.
Note
L'intervista è stata realizzata il 4 febbraio 2003

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
00:39:07
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
italiano
Progetto
Esuli istriani, fiumani e dalmati
Luogo
Trento

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Seconda Guerra Mondiale,  Esodo istriano, giuliano e dalmata,  Foibe, 
Abstract
Egea ripercorre le origini della propria famiglia. I nonni paterni erano benestanti, il nonno (di origini ungheresi) aveva a Pola una rinomata oreficeria. La famiglia della madre era invece di origini più umili. Egea nasce nel 1941 e della guerra ha solo pochissimi ricordi personali, relativi soprattutto ai bombardamenti. Grazie ai racconti dei nonni e degli zii può ricostruire le vicende di alcuni membri della sua famiglia: uno zio fu internato in Germania dopo l'8 settembre, un altro si ammalò di tubercolosi, il negozio di oreficeria venne distrutto e il nonno morì il 1° aprile 1945 all'età di 61 anni. I ricordi dei parenti e dei testimoni, in modo particolare di un'amica della madre, permettono ad Egea di ricostruire anche la tragica morte del padre che venne ucciso dai partigiani jugoslavi probabilmente a causa del suo lavoro di interprete per le SS. Nel 1946 la madre di Egea decide di lasciare l'Istria e, con la figlioletta, si trasferisce a Cagliari presso una sorella. Quando la madre comincia a lavorare Egea viene portata a Bolzano dove si trovava esule la nonna paterna con due figli che avevano aperto un'altra oreficeria. A Bolzano Egea ha la possibilità di studiare e trascorre un'infanzia semplice ma serena. I rapporti con la madre si fanno sempre più distaccati anche a causa della cattiva opinione che ha di lei la nonna paterna. Dopo gli studi Egea diventa interprete; nel 1966 si sposa e in seguito ha due figlie. Ricorda le visite in Istria e le attività culturali organizzate con l'Associazione Nazionale Profughi Giuliani e Dalmati.
Note
La referente del progetto è Elena Tonezzer

Scaletta tematica

La famiglia paterna e la madre – 00:00:17
Ricordi della guerra, i bombardamenti e le vicende degli zii – 00:03:44
L'uccisione del padre e il racconto tramandato delle foibe – 00:08:23
Il trasferimento a Cagliari con la madre – 00:12:31
La famiglia paterna esule a Bolzano – 14:01
Il trasferimento di Egea a Bolzano; la scuola delle suore – 00:15:50
Il primo alloggio nel retrobottega del negozio – 00:16:20
L'alloggio presso l'albergo Flora – 18:32
L'appartamento in coabitazione – 00:19:32
Il nuovo appartamento sopra al negozio – 21:21
Il lavoro e la nuova famiglia della madre in Sardegna – 22:06
Il lavoro di Egea come interprete e i problemi di salute di nonna e zia – 00:23:19
L'amicizia con gli altri esuli a Bolzano e i pacchi viveri dall'America – 00:24:55
Il matrimonio, le visite in Istria – 00:27:18
La testimonianza di un'amica della madre relativamente all'uccisione del padre – 28:25
Il trasferimento a Rovereto e le attività con l'Associazione degli esuli – 29:08
L'integrazione non facile in Alto Adige – 30:40
La disinformazione generale riguardo alle foibe e il caso del padre – 00:34:25
Gli scarsi aiuti da parte delle istituzioni; il ricordo di don Felice Odorizzi – 00:36:11