Dati dell'intervistato

Cognome
Girardelli
Nome
Zeffirino
Data di Nascita
16 Giugno 1939
Luogo di Nascita
Lanišće (Croazia)
Nazionalità
italiana
Professione
Ferroviere
Note biografiche
Zeffirino nasce in provincia di Pola da padre Italiano e madre Istriana. Il padre viene ucciso nel 1943. Nel 1957 si trasferisce a Rovereto. Studia a Vicenza e lavora come ferroviere.
Note
L'intervista è stata realizzata il 15 settembre 2003

Dati tecnici dell'intervista integrale

Durata
00:22:21
Colore
si
Sonoro
si
Lingua
italiano
Progetto
Esuli istriani, fiumani e dalmati
Luogo
Trento

Contenuti dell'intervista

Soggetti
Seconda Guerra Mondiale,  Esodo istriano, giuliano e dalmata,  Foibe, 
Abstract
Zeffirino, nasce nel 1939 in provincia di Pola. Il padre era un italiano, maestro di scuola inviato ad insegnare in Istria dal governo fascista; la madre era invece istriana. Zeffirino ricorda con molto dolore il rapimento e l'uccisione del padre avvenuta nel 1943 nel contesto delle violenze nei confronti della popolazione italiana dell'Istria. La situazione per gli Italiani rimase difficile anche nel dopoguerra, Zeffirino ricorda ad esempio il giorno della sua cresima (1947) quando la chiesa venne circondata e il vescovo picchiato. Il trasferimento in Italia di Zeffirino e della madre venne ostacolato dallo stato jugoslavo fino al 1957 quando fu loro concesso lo svincolo dalla cittadinanza jugoslava. Zeffirino ricorda le difficoltà della vita nel dopoguerra quando la minoranza italiana era fortemente discriminata: il divieto di parlare in italiano, l'emarginazione a scuola, l'arresto della madre per aver criticato il governo. In Italia Zeffirino e la madre si stabiliscono a Rovereto, zona di origine del padre. La prima accoglienza degli esuli da parte dei trentini non fu positiva, era diffuso il pregiudizio per cui questi sottraessero risorse, alloggi e posti di lavoro; le note positive riguardano l'aiuto da parte dei parenti e gli alloggi per gli esuli costruiti dall'Itea. Zeffirino è tornato due volte in Istria (al contrario della madre si è sempre rifiutata) e ha trovato che su un terreno, che era stato di proprietà del padre, sorge ora il “resort Girandella”, un villaggio turistico il cui nome è una derivazione del loro cognome. Zeffirino ha un'ottima opinione dell'operato dell'Associazione degli esuli che ha permesso loro di conoscersi e stare insieme e soprattutto della scuola presso Vicenza per i figli degli esuli che gli ha permesso di proseguire negli studi.
Note
La referente del progetto è Elena Tonezzer

Scaletta tematica

L'arrivo del padre in Istria e il matrimonio – 00:00:18
Rapimento e uccisione del padre (1943) – 00:02:06
Volontà di trasferirsi in Italia ostacolata – 00:04:24
Discriminazioni e l'arresto della madre – 00:05:50
Il trasferimento a Rovereto – 00:06:58
Le sparizioni degli Italiani durante la guerra in Istria – 00:07:17
L'infanzia difficile – 00:07:48
La prima accoglienza in Trentino e le visite in Istria – 00:08:29
Il villaggio “Girandella” a Rabac – 00:13:46
Le attività dell'Associazione degli esuli – 00:15:26
L'emarginazione nel periodo scolastico in Jugoslavia – 00:17:50
La scuola per i figli degli esuli a Vicenza – 00:18:28
La povertà nel dopoguerra e alcuni aspetti positivi della dittatura di Tito – 00:19:42
I rapporti fra le nazionalità della ex-Jugoslavia e lo sviluppo economico attuale dei Balcani – 00:21:20