Biografia

Cognome
Postai
Nome
Carlo
Paternità
di Felice
Data di Nascita
3 Ottobre 1917
Luogo di Nascita
Trento
Professione
Insegnante
Decesso postguerra
Deceduto a Venezia l'8 maggio 1959

Stato di servizio

Grado Arr.
Alpino
Promozione
Sergente maggiore
Arma
Alpini
Reparto
11. Reggimento alpini 5. Divisione Pusteria
Note
Battaglione Bassano
Arma
Paracadutisti
Reparto
1. Reggimento arditi
Note
101. Compagnia paracadutisti; specializzato al tiro, paracadutista, comandante squadra mortai da 81 mm

Esperienza bellica

Teatro di guerra
Fronte occidentale , Fronte greco-albanese , Balcani (Montenegro) , Territorio metropolitano , Africa settentrionale italiana
Prigionia
Prigioniero dei francesi in Tunisia nei combattimenti sostenuti sul fronte dell'Africa settentrionale (18 febbraio 1943-10 maggio 1946)
Ferito
Contrasse congiuntivite cronica in zona di guerra nel maggio 1942
Decorazioni
Una medaglia di bronzo sul campo, una medaglia di bronzo al valor militare e un encomio solenne con le seguenti motivazioni: 1. "Giovane e ardito sottufficiale spinse oltre le prima linee l'osservatorio del plotone mortai da 81 non curante del micidiale fuoco avversario. Visto ferito il suo ufficiale accorreva generosamente in suo aiuto sostituendolo quindi nelle sue mansioni. Rimasto leggermente ferito, non abbandonava il posto se non a fine combattimento. Bell'esempio di generosità, di ardimento e di attaccamento al dovere. Fronte greco-albanese, 30 novembre 1940". Confronta anche «Roncegno: medaglia di bronzo». Il Brennero, 1 maggio 1942. 2. "Rimasto comandante di un plotone mortai durante aspro combattimento, esaurite le munizioni, organizzava una squadra di arditi e si lanciava [… contro il nemico che stava per sopraffare il reparto. Occupata una posizione, con preciso […] tiro di fucileria, pistole e lancio di bombe a mano, riusciva a contenere l'avversario fino a notte, sottraendo il reparto alla minaccia nemica. Mali Spadarit, fronte greco-albanese, 25 gennaio 1941". 3. "Comandante di squadra mortai da 81, verificatosi un improvviso attacco alle spalle della posizione tenuta, con calma provvedeva alla nuova posizione dei pezzi e con l'efficacia del tiro concorreva a mettere in fuga l'avversario. Fronte greco-albanese, 5 dicembre 1940".